- bradicardia: il cuore batte più lentamente del normale;
- blocco cardiaco: (dovuto a invecchiamento o lesioni del cuore in seguito a infarto) il segnale elettrico durante l'attraversamento del cuore risulta rallentato o interrotto.
giovedì 4 gennaio 2018
Gli utilizzatori
Gli utilizzatori del pacemaker sono individui affetti da patologie cardiache che fanno sì che la contrazione cardiaca non avvenga in modo regolare e costante. I pazienti ai quali viene impiantato un pacemaker sono solitamente affetti da:
I brevetti del pacemaker
Wilson Greatbatch depositò il primo brevetto nel 1960: US 3057356 A, nello stesso anno venne impiantato il primo su un essere umano. Da allora furono diversi i brevetti depositati:
- US 4318411 A del 9 settembre 1980
- US 5954757 A del 1 ottobre 1997
- EP 1038548 A2 del 22 marzo 2000
- EP 1862196 A2 del 22 maggio 2007
Ognuno di questi brevetti si distingue per il diverso principio di funzionamento, e per i diversi parametri tecnici di generatore e conduttori elettrici. Inoltre ogni brevetto rappresenta un passo avanti rispetto al precedente: il brevetto del 22 maggio 2007 (EP 1862196 A2) tratta di un pacemaker dotato di antenna, in grado di essere ricaricato via wireless, evitando così un'operazione chirurgica ogni volta che la ricarica fosse necessaria.
Storia del primo pacemaker dotato di Wi-Fi
New York. La sessantunenne Carol Kasyjanski, ha avuto per oltre vent'anni un pacemaker tradizionale. Nel 2009, per evitare che la donna dovesse continuare a vivere con il pericolo di avere ulteriori problemi cardiaci senza che nessuno se ne accorgesse, per la prima volta nella storia le impiantarono un pacemaker dotato di Wi-Fi.
sabato 30 dicembre 2017
Le persone
- Stefano Favale, direttore della Cardiologia Universitari del Policlinico di Bari, insieme al suo staff ha portato a termine l'impianto del pacemaker più piccolo del mondo.
- Ivano Dones: neurologo e neurochirurgo dell'Istituto Nazionale Neurologico C. Besta che ha portato a termine l'impianto del primo pacemaker ricaricabile in Italia.
- Giovanni Rovaris: responsabile della Struttura semplice di Elettrofisiologia interventistica e Cardiostimolazione del San Gerardo di Monza, che con il suo staff ha effettuato l'impianto del primo pacemaker senza fili in Italia.
- Steven Greenberg: direttore del St. Francis Arrythmia and Pacemaker Center dello stato di New York, che con il suo staff ha eseguito l'intervento per l'installazione del primo pacemaker dotato di Wi-Fi.
Luoghi del pacemaker
- Policlinico di Bari: dove è stato impiantato il pacemaker più piccolo del mondo, della grandezza di una pillola, circa un decimo della grandezza di un pacemaker tradizionale.
- Istituto neurologico Carlo Besta di Milano: dove è stato installato il primo pacemaker ricaricabile in Italia, con un'autonomia di 25 anni.
- Ospedale San Gerardo di Monza: dove è stato impiantato il primo pacemaker senza fili in Italia.
- St Francis Hospital, Roslyn NY: dove è stato impiantato il primo pacemaker Wi-Fi, in grado di allertare il medico curante e i soccorsi in caso di malfunzionamento.
giovedì 28 dicembre 2017
Problemi di interferenza
Sono state portate avanti diverse ricerche scientifiche sulle problematiche che possono insorgere in seguito a interferenza da parte di altri apparecchi elettronici.
questa interferenza può manifestarsi in alcune variazioni temporanee del funzionamento normale, che possono rappresentare un rischio per il paziente soltanto in casi rarissimi. Inoltre, queste problematiche possono insorgere soltanto in alcune tipologie di pacemaker e soltanto nel caso in cui l'apparecchio elettronico che provoca l'interferenza si trovi molto vicino al pacemaker.
Dunque, è semplicemente necessario fare in modo che l'apparecchio elettronico in questione (ad esempio il telefono cellulare) sia mantenuto ad una debita distanza dal pacemaker, circa 20-30 cm. Alcuni semplici accorgimenti da tenere sono pertanto:
- parlare al telefono tenendo quest'ultimo dal lato opposto al pacemaker;
- non tenere il telefonino nella tasca della giacca o dei pantaloni del lato del pacemaker.
martedì 26 dicembre 2017
I rischi
Vi sono diversi rischi e complicanze a cui può andare incontro una persona in seguito all'impianto del pacemaker. Alcune di queste complicanze sono conseguenze dell'intervento e non del dispositivo in sé.
- sanguinamenti, gonfiore o lividi nella zona in cui è avvenuto l'impianto;
- lesioni a nervi o a vasi sanguigni;
- collasso polmonare;
- reazioni allergiche ai farmaci utilizzati nelle fasi pre e post-operatorie.
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